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Venticinque trappole non servono a una cucina: servono a coprire tutti i punti critici di un immobile nella stessa sessione. È la quantità di chi ha più ambienti da controllare — una casa grande con cantina e garage, un'attività, più unità abitative — o di chi ripete il monitoraggio nel corso dell'anno e non vuole riordinare a ogni ciclo.

Dal problema alla soluzione: nel monitoraggio la densità delle postazioni conta più della singola trappola. La lettura si basa sul confronto tra punti diversi: se copri solo la cucina non saprai mai se il rifugio è in cantina, e continuerai a trattare il posto sbagliato. Venticinque cartoncini con attrattivo alimentare già incluso ti permettono di chiudere l'intera mappa in una volta, e di sapere in due o tre notti da dove arrivano davvero.

Coprire un immobile intero in una sola posa

Il valore di una confezione grande sta nel poter trattare tutti i fronti contemporaneamente. Se posi le trappole in cucina questa settimana e in cantina la prossima, i due conteggi non sono confrontabili: nel frattempo la popolazione si è spostata e le condizioni sono cambiate.

Uno schema di copertura su un immobile con pertinenze:

  • Cucina e zona giorno: retro e sottostante degli elettrodomestici, sotto il lavello, interno degli stipetti bassi, battiscopa lungo le pareti.
  • Bagni e lavanderia: dietro la lavatrice, sotto i mobili dei lavabi, attorno ai passaggi delle tubature.
  • Locali tecnici: vano contatori, locale caldaia, ripostigli, sottoscala.
  • Cantina e garage: perimetro, angoli, dietro le scaffalature, vicino ai pozzetti interni e ai passaggi degli impianti.
  • Zone di transito: ingressi, corridoi, vani ascensore e locali di sgombero negli edifici condominiali.

Le trappole vanno aperte a casetta e appoggiate sul pavimento, vicino alle pareti e in zone buie: gli scarafaggi si muovono a contatto con le superfici verticali e non attraversano gli spazi aperti.

Tutte le specie di blatte, e perché saperlo conta

L'azione è rivolta in modo specifico a quattro specie, e su un immobile con più ambienti è normale trovarne più di una:

  • Blatta orientalis, la blatta nera che risale dagli scarichi e si muove a livello del pavimento. La trovi in cantina, nei garage e nei locali tecnici umidi.
  • Blattella germanica, più piccola e chiara con due striature scure sul dorso. Vive negli ambienti caldi: cucine, retro degli elettrodomestici, intercapedini dei mobili.
  • Supella longipalpa, la blattella dei mobili, che si annida in punti alti e asciutti dove le altre non vanno — parte superiore degli armadi, cornici, apparecchi elettrici.
  • Periplaneta americana, la più grande, tipica di fognature, intercapedini e locali tecnici caldi e umidi.

Riconoscere la specie dalle catture cambia dove cerchi il rifugio, e su un immobile grande è l'informazione che ti evita di ispezionare tutto: se in cantina catturi esemplari scuri e in cucina esemplari chiari, hai due focolai distinti e due zone di intervento diverse.

La chiusura a casetta e le settimane di autonomia

Una superficie adesiva lasciata scoperta si impolvera, perde aderenza e smette di trattenere quello che ci cammina sopra. Le due ali laterali formano un tetto che protegge la colla dall'impolveramento lasciando aperti i lati per il passaggio degli insetti.

È questa costruzione a permettere al produttore di dichiarare un'azione di 3-4 settimane. Su una posa estesa il vantaggio è doppio: copri l'intero periodo di osservazione senza dover tornare a sostituire venticinque cartoncini, e mantieni il dato confrontabile anche in cantine e garage, dove una trappola piatta si satura di polvere in pochi giorni.

Il monitoraggio periodico come routine

Su un'attività o un immobile con pertinenze, il monitoraggio non è un intervento una tantum: è una verifica che si ripete. Una confezione da 25 permette di programmarlo invece di reagire alle segnalazioni.

  • Posa iniziale su tutte le zone, con lettura dopo due o tre notti per individuare i fronti attivi.
  • Verifica post-trattamento, con le trappole riposizionate negli stessi punti: il confronto tra il conteggio prima e quello dopo è l'unico modo per sapere se l'intervento ha funzionato.
  • Controllo stagionale nei mesi caldi, quando l'attività aumenta e i pozzetti diventano attivi.
  • Controllo dopo lavori di scavo, ristrutturazione o svuotamento di locali, che smuovono i rifugi esistenti.

Un'avvertenza operativa che vale sempre: durante l'applicazione di un'esca in gel le trappole vanno rimosse, perché catturerebbero proprio le blatte che devono nutrirsi dell'esca e riportarne il principio attivo nel rifugio. Si rimettono a trattamento concluso, per la verifica.

Se invece devi controllare un solo appartamento, la confezione da 10 pezzi è dimensionata per quello.

Il consiglio di Igiene Globale:

  • Fai una pianta sommaria dell'immobile e numera le postazioni sopra, prima di posare. Su venticinque trappole è l'unico modo per non perdere il filo di dove hai messo cosa.
  • Posa tutto nella stessa sessione. Trappole messe in giorni diversi producono conteggi non confrontabili, ed è proprio il confronto tra zone il dato che ti serve.
  • Non trascurare cantine, garage e locali tecnici. Sono gli ambienti che quasi nessuno controlla, ed è da lì che nella maggior parte dei casi gli scarafaggi salgono negli spazi abitati.
  • Conserva le trappole inutilizzate nella confezione chiusa, al riparo dalla polvere: quelle che ti avanzano ti serviranno per la verifica dopo il trattamento.

🎁 IN REGALO CON IL TUO ORDINE: la guida "Dove mettere le trappole per scarafaggi: mappa dei punti critici e lettura delle catture", scritta dai nostri tecnici disinfestatori. Dentro trovi lo schema di posizionamento ambiente per ambiente, i punti che quasi tutti dimenticano e come interpretare i numeri per capire se il rifugio è vicino o lontano. Richiedila scrivendo "Desidero la guida" nelle note dell'ordine.

Avvertenze: le trappole non contengono insetticida, sono inodori e atossiche. Posizionarle fuori dalla portata di bambini e animali domestici, perché la superficie è fortemente adesiva. Sostituire i cartoncini quando la superficie collante risulta satura o impolverata. Per un uso corretto del prodotto è consigliabile consultare la scheda tecnica, disponibile tra gli allegati di questa pagina.

Domande frequenti

Quante trappole servono per un immobile con cantina e garage?

Venticinque postazioni coprono con margine un'abitazione con pertinenze, distribuite tra cucina, bagni, locali tecnici, cantina e garage, lasciando qualche cartoncino per la verifica dopo il trattamento. Su un appartamento singolo senza pertinenze la confezione da 10 pezzi è sufficiente.

Quanto durano una volta posizionate?

Il produttore dichiara un'azione di 3-4 settimane, resa possibile dalla chiusura ad ali che protegge la colla dall'impolveramento. Vanno comunque sostituite prima se la superficie risulta satura di catture.

Contengono veleni?

No. L'attrattivo è una base alimentare specifica sbriciolata, senza insetticida: il prodotto è inodore, atossico e si elimina facilmente senza lasciare residui. È il motivo per cui si usa anche negli ambienti in cui non si vogliono trattamenti chimici.

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Scheda dati

Composto
Trappola ecologica pronta all’uso con base alimentare
Dimensioni
19 X 10 cm.
1.
è una trappola ecologica pronta all’uso con base alimentare specifica sbriciolata per il monitoraggio professionale per tutte le specie di blatte
2.
Ideale per la cattura di Blatta orientalis, Blattella germanica, Periplaneta americana e Supella longipalpa.
3.
Blatta orientalis, Blattella germanica, Periplaneta americana e Supella longipalpa. Svolge la propria azione per lungo tempo (3-4 settimane), è inodore, atossica, igienica e si elimina facilmente senza lasciare residui
4.
Collocare la trappola, precedentemente “aperta” a casetta, sul pavimento, vicino alle pareti e, se possibile, in zone buie.

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