Contro le mosche all'aperto, l'insetticida giusto deve risolvere un problema che nessun prodotto da interni affronta: fuori, gli insetti non stanno dove li vedi. Le mosche si posano sulle superfici calde e riparate — muri esposti al sole, sottotetti, travi, recinzioni, bordi delle aperture — e da lì rientrano continuamente. Colpire quelle in volo serve a poco: serve trattare le superfici su cui si posano, e serve che il trattamento resti attivo dopo che hai finito. CYMINA ULTRA fa esattamente questo.
Dal problema alla soluzione: gli spray domestici agiscono per pochi minuti e all'aperto si disperdono ancora prima. Qui parliamo di un concentrato professionale che si diluisce e si nebulizza sulle superfici: la cipermetrina lascia una barriera che continua a lavorare nei giorni successivi, mentre la tetrametrina abbatte subito gli individui presenti e li snida dai rifugi. Il piperonil butossido blocca gli enzimi con cui gli insetti degradano il piretroide, così l'efficacia regge anche dove i prodotti da banco hanno smesso di funzionare.
Perché fuori serve un prodotto che resti attivo sulle superfici
All'aperto la popolazione si rigenera di continuo: ogni giorno arrivano nuovi individui dai focolai vicini — letame, rifiuti organici, ristagni, lettiere. Un abbattente puro azzera la situazione per qualche ora e il giorno dopo sei al punto di partenza.
Il trattamento efficace è quello che trasforma le superfici di appoggio in superfici letali. Si nebulizza su muri esterni, stipiti, travi, sottogronda, recinzioni, contenitori dei rifiuti e pareti dei ricoveri: la mosca che vi si posa raccoglie il principio attivo per contatto, e continua a raccoglierlo per tutta la durata della persistenza. È il motivo per cui i disinfestatori trattano le superfici e non l'aria.
Formulazione professionale: cosa cambia rispetto a un prodotto da banco
CYMINA ULTRA contiene cipermetrina al 5%, tetrametrina all'1% e piperonil butossido al 5%. Tre differenze concrete rispetto a un pronto all'uso da supermercato.
La prima è la concentrazione: si compra il principio attivo, non l'acqua. La seconda è la microemulsione acquosa, che a differenza degli emulsionabili tradizionali non contiene solventi — non unge, non lascia aloni sulle superfici trattate e non ha odore di solvente, caratteristica che pesa in stalle, magazzini alimentari e locali di lavorazione. La terza è il sinergizzante: il PBO al 5% inibisce i sistemi enzimatici con cui gli insetti neutralizzano i piretroidi, ed è ciò che mantiene efficace il trattamento su popolazioni già esposte ad altri prodotti.
Mosche nelle stalle e nei fabbricati rurali
Stalle e fabbricati rurali sono in destinazione d'uso, insieme a magazzini e depositi di sostanze alimentari, depositi di rifiuti e ambienti industriali. È l'impiego in cui il prodotto rende di più, perché in un ricovero zootecnico la pressione delle mosche è continua e il trattamento superficiale è l'unico approccio sostenibile nel tempo.
Si tratta sulle pareti interne ed esterne del ricovero, sulle travi e sulle superfici alte dove le mosche si radunano nelle ore calde, attorno alle aperture, sui muretti perimetrali e nelle aree di stoccaggio delle deiezioni. Gli animali vanno allontanati durante l'applicazione e si rientra a superfici asciutte. Alla dose dell'1% un solo flacone produce 100 litri di soluzione, quantità che copre agevolmente le superfici di un ricovero di medie dimensioni.
Dosi e resa: quanto rende un flacone
- Mosche: 1% — 10 ml di prodotto per litro d'acqua
- Zanzare e zanzara tigre: 0,8-1%
- Vespe: 2%
- Blatte, formiche e pulci: 1%
- Zecche: 1%
Alla dose dell'1% il flacone da 1 litro produce 100 litri di soluzione pronta all'uso. È il dato che spiega perché un concentrato costa meno di un pronto all'uso a parità di superficie trattata: quello che compri è il principio attivo, l'acqua la metti tu.
Si applica con pompa a pressione o, per i volumi maggiori, con attrezzature ULV e nebbie fredde.
Non solo mosche: zanzare, blatte, formiche, pulci e zecche
Lo stesso flacone copre in etichetta zanzare e zanzara tigre, vespe, blatte germaniche e orientali, formiche, pulci, zecche e gli infestanti delle derrate come tignole e punteruoli. È un insetticida-acaricida, quindi agisce anche sugli aracnidi: cosa che i piretroidi semplici non sempre possono rivendicare.
Per le zanzare il prodotto è raccomandato anche nel trattamento delle aree verdi, dei viali alberati e dei parchi, dei cespugli, delle siepi, dei tappeti erbosi e delle piante ornamentali. Attenzione a un punto: nelle aree verdi l'impiego è previsto esclusivamente per il controllo delle zanzare, non per gli altri bersagli.
Dove si usa
Interni ed esterni, in ambienti civili, rurali e industriali: abitazioni comprese cantine, garage e ripostigli, negozi ed edifici pubblici, scuole e asili, caserme, cinema e teatri, mense, alberghi, ristoranti, cucine e bar, ospedali e case di cura e di riposo, magazzini e depositi di sostanze alimentari, stalle e fabbricati rurali, industrie alimentari, cartarie, tessili e tabacchifici, depositi di rifiuti e mezzi di trasporto come navi, treni e autobus.
Il consiglio di Igiene Globale:
- Tratta le superfici di appoggio, non l'aria. Le mosche passano gran parte della giornata ferme: muri esposti al sole, travi, sottogronda, stipiti e recinzioni sono i punti da bagnare, ed è lì che il residuale lavora per te nei giorni successivi.
- Applica nelle ore fresche, al mattino presto o verso sera. Sulle superfici calde l'evaporazione è rapida e il deposito risulta meno uniforme, oltre a esporre inutilmente chi applica.
- Prepara solo la soluzione che utilizzi in giornata e misura il prodotto con il dosatore, non a occhio. Sottodosare è il motivo più frequente per cui un trattamento sembra non aver funzionato; sovradosare non aumenta l'efficacia e spreca prodotto.
- Insieme al trattamento, riduci i focolai: deiezioni, rifiuti organici, ristagni e residui umidi sono il luogo in cui le mosche si riproducono. Il residuale intercetta gli adulti, ma una fonte attiva a pochi metri continua a rifornirli.
Con l'ordine ti mandiamo la guida "Mosche negli spazi esterni e nelle stalle: dove trattare e ogni quanto", scritta dai nostri tecnici, con la mappa delle superfici da trattare e la cadenza degli interventi in stagione. Richiedila scrivendo "Desidero la guida" nelle note dell'ordine.
Avvertenze: presidio medico chirurgico, Reg. Ministero della Sanità n. 13523. Indossare guanti, mascherina, occhiali protettivi e indumenti da lavoro durante la diluizione e l'applicazione. Allontanare persone e animali dalle aree trattate fino a completa asciugatura delle superfici. Non applicare su alimenti, mangimi, abbeveratoi, mangiatoie e superfici a contatto con gli alimenti; coprire o rimuovere quanto non può essere spostato. Non contaminare corsi d'acqua, canali di scolo e acque superficiali: il prodotto è molto tossico per gli organismi acquatici. Non disperdere il contenitore nell'ambiente. Leggere attentamente l'etichetta e la scheda di sicurezza prima dell'uso; la scheda tecnica completa è disponibile tra gli allegati di questa pagina.
Domande frequenti
Quanta soluzione ottengo da un flacone?
Alla dose dell'1% prevista per le mosche, un flacone da 1 litro produce 100 litri di soluzione pronta, cioè 10 ml di prodotto per ogni litro d'acqua. Per le zanzare la dose scende a 0,8-1%, per le vespe sale al 2%.
È un repellente o un insetticida?
È un insetticida, e la differenza è sostanziale. Un repellente allontana gli insetti finché resta attivo, senza ridurne il numero; CYMINA ULTRA agisce per contatto e ingestione e abbatte gli individui che si posano sulle superfici trattate, riducendo progressivamente la popolazione presente.
Quanto dura l'effetto all'aperto?
La formulazione ha azione residuale, quindi il trattamento continua a lavorare dopo l'applicazione. All'aperto la durata dipende da esposizione al sole, pioggia e dilavamento: sulle superfici riparate persiste più a lungo, mentre su quelle esposte alle intemperie l'intervento va ripetuto con maggiore frequenza in piena stagione.