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Insetticida per disinfestazione blatta fuochista, trova il nido, elimina le uova, trappole per blatta germanica, mangiapane
Riferimento: X6-C6GS-SC6X

Il kit per la disinfestazione delle blatte segue la sequenza che usa un disinfestatore: 10 trappole TRAP LINE con base alimentare, che in poche notti ti dicono dove si trova il nido e a fine trattamento verificano il risultato, e un tubetto di D-GEL, esca insetticida professionale al dinotefuran, da applicare esattamente nel punto individuato. Il gel agisce per ingestione e si trasmette per via alimentare dentro la popolazione, raggiungendo anche gli individui che non lo hanno mai toccato. Efficace su blattella germanica e blatta orientale, la "fuochista" o "mangiapane".
🎁 OMAGGIO: in regalo la guida "Trovare il nido delle blatte" dei nostri tecnici. Richiedila scrivendo "Desidero la guida" nelle note dell'ordine.
Chi cerca un insetticida per la disinfestazione delle blatte ha quasi sempre già provato qualcosa: uno spray, un fumogeno, magari un gel comprato al supermercato. Per qualche giorno sembra funzionare, poi ricompaiono. Il motivo raramente è il prodotto — è la posizione. Le blatte si allontanano di pochi metri dal rifugio per nutrirsi, e un'esca collocata dove non passano non viene mai toccata. Questo kit inverte l'ordine delle operazioni: prima si trova il nido, poi si tratta, infine si verifica.
Dal problema alla soluzione: le blatte che vedi di notte in cucina sono una minoranza. Il resto della popolazione — ninfe di tutte le età e femmine che portano l'ooteca — sta immobile in una fessura calda e riparata, spesso a pochi centimetri da un elettrodomestico. Trovare quel punto è il passaggio che cambia tutto, e per trovarlo non serve intuito: servono le trappole. Le postazioni con più catture indicano la direzione del rifugio, e il gel va applicato lì, dove le blatte passano ogni notte.
Cosa contiene il kit
- 10 trappole TRAP LINE — cartoncini collanti da 19x10 cm con base alimentare specifica sbriciolata, pronti all'uso. Restano attivi 3-4 settimane, sono inodori, atossici e si eliminano senza lasciare residui. La chiusura "a casetta" protegge la colla dalla polvere e mantiene la trappola efficiente per tutto il periodo.
- 1 tubetto di D-GEL — esca insetticida in gel pronta all'uso, in cartuccia a siringa con ugello per il dosaggio preciso. Principio attivo dinotefuran al 2%.
Il protocollo in tre fasi:
Fase 1 — Individua il nido con le trappole
Le trappole vanno collocate sul pavimento, aperte a casetta, lungo le pareti e negli angoli bui: le blatte non attraversano gli spazi aperti, si muovono a contatto con le superfici verticali. I punti da coprire sono il retro e il sottostante di frigorifero, forno e lavastoviglie, lo spazio sotto il lavello, l'interno degli stipetti bassi, il vano contatori, il locale caldaia, la dispensa e il passaggio delle tubature.
Bastano due o tre notti per avere una lettura affidabile. La trappola con più catture è la più vicina al rifugio: se una sola ne ha dieci e le altre nessuna, il nido è a pochi metri da quella; se le catture sono distribuite, l'infestazione è su più fronti e va trattata in più punti. È la stessa lettura che facciamo nei sopralluoghi professionali, e non richiede esperienza: basta contare.
Fase 2 — Togli le trappole e applica il gel
Prima di applicare il gel, rimuovi tutte le trappole. È il passaggio che quasi nessuno conosce ed è quello che fa la differenza: un cartoncino collante lasciato in posizione cattura proprio le blatte che dovrebbero nutrirsi dell'esca e riportarne il principio attivo nel rifugio. Sembra di fare il doppio del lavoro, e invece si neutralizza il meccanismo su cui si regge tutto il trattamento.
Il gel si applica in gocce da 0,1 grammi — grandi come una lenticchia — dentro crepe, fessure, giunzioni dei mobili, angoli interni degli stipetti e retro degli elettrodomestici, appoggiando la punta dell'ugello ed esercitando una leggera pressione sullo stantuffo. Le dosi indicate dal produttore sono di 2-4 gocce per metro quadro contro la blattella germanica e 4-8 contro la blatta orientale in caso di bassa infestazione; con forti infestazioni si arriva fino a 16 gocce nei locali domestici e fino a 72 negli edifici pubblici o commerciali, entro il limite di 0,8 grammi di prodotto per metro quadro.
Il secondo trattamento si esegue nell'arco di 15 giorni dal primo. Non è una ripetizione: intercetta le ninfe uscite dalle ooteche dopo la prima applicazione, cioè la parte di popolazione che nessun intervento singolo può raggiungere. Il gel va posizionato lontano da fonti di luce e calore diretto e in punti non soggetti a dilavamento o alla pulizia ordinaria; le esche consumate, danneggiate o rovinate vanno sostituite.
Fase 3 — Rimetti le trappole per verificare
Concluso il ciclo, le trappole tornano in posizione, negli stessi punti della prima fase. Ora non servono più a cercare: servono a misurare il risultato. Zero catture su tutte le postazioni significa infestazione chiusa. Catture ancora concentrate in un punto indicano un fronte residuo da trattare con un'applicazione mirata. Ogni cartoncino resta attivo 3-4 settimane, quindi copre l'intero periodo di verifica.
È questo confronto — prima e dopo, sugli stessi punti — che trasforma un tentativo in un intervento controllato, e che ti dice quando hai davvero finito invece di lasciartelo supporre.
Perché il gel raggiunge anche le blatte che non lo toccano
È l'aspetto che rende un'esca più efficace di uno spray, e riguarda il comportamento della specie. Le blatte praticano coprofagia e cannibalismo: le ninfe si nutrono delle deiezioni degli adulti, e gli individui morti vengono consumati dai compagni di rifugio. Il principio attivo assunto da una blatta passa così, per via alimentare, ad altri individui che l'esca non l'hanno mai vista.
È anche il motivo per cui l'effetto prosegue nei giorni successivi. L'ooteca è una capsula rigida che protegge le uova al suo interno; le ninfe che ne escono, però, entrano subito nel circuito alimentare del rifugio e assumono il principio attivo prima di raggiungere la maturità riproduttiva. Il ciclo si interrompe lì, ed è la ragione per cui il secondo trattamento cade a distanza di giorni e non subito.
Blatta fuochista, mangiapane, blatta nera: quale hai in casa
I nomi popolari cambiano da regione a regione, ma le specie che si trovano nelle case italiane sono sostanzialmente due, e si comportano in modo opposto.
La blatta fuochista, detta in alcune zone anche mangiapane, è la Blattella germanica. Il nome dice tutto: è una specie termofila, che si annida dove c'è calore costante — dietro e sotto il motore del frigorifero, accanto a forno e lavastoviglie, nel vano caldaia, negli interstizi caldi dei mobili da cucina. Misura 12-16 millimetri, è di colore bruno chiaro e si riconosce per le due bande longitudinali scure sul pronoto, lo scudo dorsale dietro la testa. È agile, veloce, e grazie ai cuscinetti adesivi sulle zampe si arrampica anche su vetro e piastrelle. Non sopravvive all'aperto: vive dentro casa, e non ci arriva dal fuori. Ha il ciclo riproduttivo più rapido tra le blatte domestiche e la femmina porta con sé l'ooteca fin quasi alla schiusa, proteggendola — è la ragione per cui il grosso della popolazione resta invisibile e per cui individuare il rifugio è la parte decisiva del lavoro.
La blatta nera è la Blatta orientalis: 20-27 millimetri, corpo tozzo e lucido di colore bruno molto scuro. Si muove lentamente e non risale le superfici lisce verticali, quindi la si trova quasi sempre a livello del pavimento. Tollera temperature più basse e predilige gli ambienti freschi e umidi: cantine, vespai, intercapedini, garage, locali tecnici, pozzetti e reti di scarico. In casa non ci vive stabilmente, ci arriva risalendo scarichi, cavedi e passaggi delle tubature: per questo il trattamento va esteso ai punti di ingresso e non limitato alla stanza in cui la vedi.
La distinzione conta per sapere dove cercare. Se hai visto esemplari piccoli e chiari in cucina, il rifugio è vicino a una fonte di calore e le trappole vanno lì. Se hai visto esemplari grandi e scuri sul pavimento, i punti da presidiare sono gli scarichi e i passaggi tecnici. Il kit copre entrambe le situazioni: le trappole catturano tutte le specie di blatte, comprese Periplaneta americana e Supella longipalpa, e il gel è efficace su blattella germanica e blatta orientale.
Dove si usa
Locali domestici, cucine incluse; aree di manipolazione degli alimenti come locali di confezionamento, magazzini e negozi di alimentari al dettaglio; locali pubblici quali alberghi, ospedali e teatri; locali commerciali e industriali come stabilimenti, negozi, uffici, veicoli e depositi.
Il consiglio di Igiene Globale:
- Non spruzzare insetticidi liquidi nella zona in cui hai messo il gel. Il residuo respingente allontana le blatte dall'esca e annulla il lavoro: l'esca funziona solo se le blatte ci arrivano sopra.
- Applica molte gocce piccole invece di poche gocce grandi, e mettile dentro le fessure, non sulle superfici a vista. Una goccia in un angolo aperto si secca e raccoglie polvere; la stessa goccia in una giunzione resta appetibile molto più a lungo.
- Annota dove hai messo le trappole nella prima fase. Rimetterle esattamente negli stessi punti nella fase di verifica è ciò che rende confrontabili i due conteggi: se cambi posizione, il risultato non ti dice più niente.
- Riduci le fonti di cibo e acqua nello stesso periodo: briciole, residui nel lavello, ciotole degli animali lasciate piene di notte, ristagni sotto gli elettrodomestici. Un'esca compete con ciò che trova intorno, e meno alternative ci sono più viene consumata.
Con l'ordine ti mandiamo la guida "Trovare il nido delle blatte: lettura delle trappole e schema di applicazione del gel", scritta dai nostri tecnici, con la mappa dei punti in cui posizionare le trappole e lo schema di applicazione stanza per stanza. Richiedila scrivendo "Desidero la guida" nelle note dell'ordine.
Avvertenze: Applicare il gel esclusivamente in punti non accessibili a bambini e animali domestici, all'interno di fessure e interstizi. Non applicare su superfici a contatto con gli alimenti né in prossimità di derrate. Le trappole sono atossiche e inodori. Leggere attentamente l'etichetta e la scheda di sicurezza prima dell'uso; le schede tecniche complete sono disponibili tra gli allegati di questa pagina.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per vedere i risultati?
Le trappole danno la prima lettura dopo due o tre notti e indicano dove concentrare il trattamento. Il gel agisce per ingestione, quindi richiede che le blatte lo consumino: nei giorni successivi si osserva un calo progressivo. Il ciclo completo prevede due applicazioni di gel nell'arco di 15 giorni, seguite dal riposizionamento delle trappole per verificare l'esito.
Perché devo togliere le trappole quando applico il gel?
Perché le trappole catturano le blatte che dovrebbero invece nutrirsi dell'esca e riportarne il principio attivo nel rifugio. Tenendole in posizione durante il trattamento si intercettano proprio gli individui che servono a diffondere l'effetto nella popolazione. Le trappole tornano utili subito dopo, nella fase di verifica.
Posso usarlo in cucina?
Sì, i locali domestici comprese le cucine sono in destinazione d'uso, così come le aree di manipolazione degli alimenti. Il gel va applicato dentro fessure e interstizi, mai su superfici a contatto con gli alimenti, e lontano da fonti di luce e calore.
Scheda dati
- Composto
- Tubetto in gel contenete insetticida per blatte a base di Imidacloprid + trappole collanti a base di feromoni di richiamo per blatta fuochista o germanica