Le formiche non nascono in casa: entrano. Passano da una crepa nel muro, dalla fessura sotto la soglia, dal giunto del battiscopa, dal foro di una tubazione — e una volta dentro seguono sempre lo stesso percorso. Il punto è che quei varchi sono spazi di pochi millimetri, spesso asciutti e polverosi: un insetticida liquido ci evapora in poche ore, e un gel esca ha senso sulla pista, non dentro la crepa. Lì serve una polvere, che resti nel varco e colpisca chi ci passa.
Dal problema alla soluzione: Neodust è un insetticida in microgranuli pronti all'uso a base di permetrina sinergizzata con piperonilbutossido, che potenzia l'azione del piretroide rallentando la capacità dell'insetto di degradarlo. Si applica a diffusione, spargendolo direttamente dalla confezione o con il diffusore, e il produttore lo indica espressamente per le applicazioni perimetrali su crepe e fessure, in particolare nei punti in cui le formiche entrano nell'edificio. Agisce per contatto: la formica non deve mangiarlo, le basta attraversare la zona trattata. E il deposito resta attivo per 3 settimane, quindi non colpisce solo quelle che vedi oggi, ma tutte quelle che tenteranno di entrare nei giorni successivi. Funziona su superfici porose e non porose: muratura, intonaco, piastrelle, legno.
Polvere, gel o liquido: quando serve la polvere
Sono tre formulazioni che risolvono problemi diversi, e usare quella sbagliata è il motivo più comune per cui un trattamento non tiene.
- La polvere è per i varchi: crepe, fessure, giunti, intercapedini, strisce lungo il perimetro. È l'unica che resta dentro l'apertura e continua a lavorare per settimane.
- Il gel esca è per la colonia: le operaie lo trasportano al nido e raggiunge la regina. Va posizionato sulla pista, non dentro le fessure.
- Il liquido è per le superfici estese: perimetri, pavimenti, ampie zone da coprire in una volta.
Nella pratica, polvere e gel sono complementari: la polvere chiude la porta a chi arriva da fuori, il gel svuota il nido di chi è già dentro. Chi ha un'infestazione stabile li usa insieme; chi vede solo qualche fila che entra da un punto preciso può risolvere con la sola polvere.
Dove spargere la polvere
- Crepe e fessure dei muri, giunti e fughe dei pavimenti.
- Strisce perimetrali lungo i battiscopa, dove le formiche camminano.
- Soglie e stipiti di porte e finestre, serramenti a filo pavimento.
- Passaggi delle tubature, fori di servizio, griglie e vani tecnici.
- Dietro e sotto i mobili bassi, negli angoli riparati dove le piste si concentrano.
Come si usa
- Individua i punti d'ingresso: segui la fila all'indietro fino alla crepa, alla fessura o alla soglia da cui esce. È lì che il prodotto rende di più.
- Spargi i microgranuli in modo uniforme, direttamente dalla confezione o con il diffusore, dentro il varco e lungo la striscia perimetrale.
- Dosaggio: 10 grammi per metro quadro di superficie trattata. Il barattolo da 1 kg copre quindi circa 100 m² di strisce e fessure.
- Non lavare a umido le superfici trattate: per le pulizie usa aspirapolvere o scopa, altrimenti rimuovi il deposito attivo.
- Riapplica una volta al mese sui punti critici, o prima se il prodotto è stato rimosso.
Il consiglio di Igiene Globale: con la polvere il risultato dipende quasi tutto da dove la metti. Tre cose fanno la differenza. Primo, tratta il varco, non la fila: schiacciare le formiche che vedi sul pavimento non cambia nulla, mentre pochi grammi dentro la fessura da cui escono intercettano ogni singolo individuo che entra ed esce. Secondo, poca e uniforme, non un mucchio: uno strato sottile va attraversato, un cumulo viene aggirato — le formiche deviano il percorso attorno agli ostacoli visibili, e il prodotto ammassato lavora molto meno di quello ben distribuito. Terzo, se la colonia è già dentro, aggiungi un gel esca: la polvere blocca gli ingressi e riduce la popolazione che transita, ma è il gel trasportato al nido che chiude la partita con la regina — insieme fanno un lavoro che nessuno dei due fa da solo.
Non solo formiche
Lo stesso barattolo è indicato anche contro le blatte — applicazione su striscia perimetrale e su crepe e fessure, 10 g/m² — e contro le zecche, con applicazioni perimetrali a 12 g/m². In tutti i casi l'effetto residuo è di 3 settimane, con riapplicazione mensile.
La guida gratuita sulle formiche
Con il tuo ordine puoi ricevere la nostra guida "Formiche in casa: da dove entrano e come chiudere i varchi", redatta dai tecnici disinfestatori di Igiene Globale: perché finché la porta resta aperta, ne arrivano altre. Nella guida trovi:
- Come seguire la pista fino al punto d'ingresso reale
- I varchi che quasi nessuno controlla, in ordine di probabilità
- Quando basta la barriera e quando serve anche l'esca per il nido
- Cosa attira le formiche in casa e come toglierlo di mezzo
- Gli errori di pulizia che azzerano il trattamento
È gratuita per i nostri clienti: al momento dell'ordine, scrivi "Desidero la guida" nel campo note del carrello, e i nostri tecnici te la invieranno.
Avvertenze
Durante l'applicazione indossa guanti e mascherina ed evita il contatto con pelle e occhi; dopo la manipolazione lava accuratamente con acqua e sapone. Tieni lontani bambini e animali domestici dalle aree trattate. Non collocare alimenti o mangimi dove il prodotto è o sarà applicato, ed evita che raggiunga bevande, contenitori, utensili o superfici a contatto con il cibo. Le superfici trattate vanno pulite a secco, con aspirapolvere o scopa. Leggi sempre etichetta e scheda di sicurezza prima dell'uso.
Domande frequenti
Quanto copre un barattolo da 1 kg?
Alla dose di 10 grammi per metro quadro il barattolo tratta circa 100 m². Considerando che non si tratta tutta la superficie ma solo strisce perimetrali, crepe e punti d'ingresso, è una quantità che copre più ambienti e diverse riapplicazioni mensili senza doverlo riordinare.
Che differenza c'è rispetto a un'esca in granuli o in gel?
L'esca deve essere mangiata: le formiche la trasportano al nido e colpisce la colonia dall'interno. Il Neodust agisce invece per contatto: basta che la formica attraversi la zona trattata, senza doverla ingerire. Per questo è la formulazione giusta sui punti di passaggio e d'ingresso, dove serve una barriera immediata che duri nel tempo, mentre l'esca è lo strumento per raggiungere il nido.
Quanto dura l'effetto?
Il deposito mantiene un effetto residuo di 3 settimane, con riapplicazione consigliata una volta al mese sui punti critici. La durata reale dipende dalle pulizie: le superfici trattate vanno pulite a secco, perché il lavaggio a umido rimuove il prodotto proprio dove serviva.