Chi affronta le blatte con un prodotto solo si ferma quasi sempre a metà. Un gel elimina quelle che sono già dentro casa ma non impedisce a nuove blatte di risalire dai pozzetti; un liquido perimetrale blocca chi arriva da fuori ma non tocca la colonia che si è già insediata dietro il frigorifero. Questo kit copre i tre passaggi che un disinfestatore esegue in sequenza: capire dove sono, eliminare quelle presenti, chiudere la via da cui rientrano.
Dal problema alla soluzione: le 25 trappole TRAP LINE con base alimentare individuano in pochi giorni i punti di reale concentrazione. Il BLATTOXUR GEL ULTRA all'imidacloprid 2,15% si applica esattamente lì: le blatte sono attratte dagli ingredienti dell'esca, la consumano e poi diffondono il principio attivo spostandosi e contaminando gli altri esemplari, che vengono avvelenati per contatto e ingestione. Il CYMINA PLUS chiude il cerchio all'esterno, con una barriera residuale sulle superfici attorno ai pozzetti e lungo il perimetro. Tre strumenti, tre funzioni che nessuno dei tre svolge da solo.
Cosa contiene il kit
- 25 trappole TRAP LINE — cartoncini collanti da 19x10 cm con base alimentare specifica, pronti all'uso. Attivi 3-4 settimane, inodori, atossici, si eliminano senza lasciare residui. Indicati per tutte le specie di blatte.
- BLATTOXUR GEL ULTRA SCARAFAGGI — esca insetticida in gel pronta all'uso, cartuccia da 35 g, principio attivo imidacloprid al 2,15%. Bersagli dichiarati: blattella germanica e blatta orientale.
- CYMINA PLUS 250 ml — concentrato emulsionabile con cipermetrina, tetrametrina e piperonil butossido, ad azione abbattente, snidante e residuale, da diluire in acqua per il trattamento perimetrale.
Fase 1 — Trova dove sono con le trappole
Le trappole vanno collocate aperte a casetta sul pavimento, vicino alle pareti e in zone buie: le blatte si muovono a contatto con le superfici verticali e non attraversano gli spazi aperti. I punti da coprire sono il retro e il sottostante di frigorifero, forno e lavastoviglie, lo spazio sotto il lavello, l'interno degli stipetti bassi, il vano contatori, il locale caldaia, la cantina e il passaggio delle tubature.
Dopo due o tre notti la lettura è affidabile: la postazione con più catture indica dove si trova il rifugio, e da lì in avanti il gel va applicato in quel punto invece che a caso. Catture distribuite indicano invece un'infestazione su più fronti, da trattare in più zone.
Fase 2 — Applica il gel nei punti individuati
Prima di applicare il gel, rimuovi le trappole. Un cartoncino collante lasciato in posizione cattura proprio le blatte che devono nutrirsi dell'esca e riportarne il principio attivo nel rifugio: è il meccanismo su cui si regge tutto il trattamento, e va lasciato lavorare.
Il gel si applica in gocce da circa 5 mm di diametro, pari a 0,1 grammi ciascuna. Le dosi cambiano in base alla specie e al livello di infestazione:
- Blattella germanica: 1 goccia/m² con pochi esemplari avvistati, 2 gocce/m² con infestazione alta.
- Blatta orientale: 2 gocce/m² con pochi esemplari, 3 gocce/m² con infestazione alta.
Le gocce vanno posizionate nelle aree individuate dalle trappole e tra le fonti di cibo, in zone calde e umide riparate: angoli, crepe, condotti dell'aria, dietro battiscopa ed elettrodomestici, lungo i tubi e vicino ai punti d'acqua. Prima del trattamento rimuovi tutte le fonti naturali di cibo — rifiuti e scarti alimentari — perché l'esca compete con quello che trova intorno: meno alternative ci sono, più viene consumata.
In condizioni normali le esche restano appetibili per circa due mesi. Il gel ormai secco va sostituito, perché perde appetibilità, e le gocce non vanno esposte alla luce solare né a fonti di calore. Le applicazioni si ripetono ogni due mesi o quando il prodotto è stato consumato, con un massimo di sei applicazioni all'anno.
Fase 3 — Chiudi la via d'ingresso all'esterno
La blatta orientale, lo scarafaggio nero che si vede sul pavimento, non vive in casa: vive nei pozzetti e nelle reti di scarico, e ci sale di notte. Finché quella via resta aperta, ogni trattamento interno è destinato a essere rifatto.
Il CYMINA PLUS si diluisce allo 0,5% contro le blatte, cioè 5 ml per litro d'acqua: il flacone da 250 ml rende 50 litri di soluzione. Si applica con pompa a pressione sulle superfici esterne di transito.
Sui pozzetti e sui tombini il trattamento riguarda le parti esterne e, al limite, le pareti interne asciutte: coperchio, bordo, superficie circostante, fessure delle tubature in uscita. Mai sul fondo e mai nell'acqua, dove il prodotto verrebbe portato via senza lasciare alcuna barriera. Sulle superfici asciutte il residuo resta invece attivo, e le blatte che risalgono devono attraversarlo ogni notte.
Il perimetro si completa trattando la base dei muri esterni in corrispondenza di porte, finestre e prese d'aria, le fessure dei battiscopa esterni e gli angoli riparati di porticati e cortili.
Perché il gel dentro e il liquido fuori
È la regola che rende il kit efficace, ed è anche quella che quasi tutti violano. L'insetticida liquido non va applicato vicino alle gocce di gel. Il residuo respingente allontana le blatte dall'esca, e un'esca che nessuno mangia non serve a niente.
La divisione dei compiti è netta: il gel lavora negli interni, nei punti di annidamento individuati dalle trappole; il liquido lavora all'esterno, sui pozzetti e sul perimetro. Le due zone non si toccano, e ciascun prodotto fa quello per cui è formulato.
Il consiglio di Igiene Globale:
- Nei pozzetti tratta solo le parti esterne e le pareti asciutte, mai le acque. Il prodotto finito nell'acqua se ne va con il primo scarico; sulle superfici resta e le blatte ci passano sopra a ogni risalita.
- Togli le fonti di cibo prima di applicare il gel. Briciole, residui nel lavello e ciotole degli animali lasciate piene di notte sono concorrenti diretti dell'esca, e vincono loro.
- Molte gocce piccole rendono più di poche gocce grandi, e vanno messe dentro le fessure, non sulle superfici a vista. Una goccia in un angolo aperto si secca e raccoglie polvere; la stessa goccia in una giunzione resta appetibile per settimane.
- Rimetti le trappole a fine trattamento, negli stessi punti della prima fase. Il confronto tra il conteggio di prima e quello di dopo è l'unico modo per sapere se hai davvero finito, invece di dedurlo dal fatto che non ne vedi più.
🎁 IN REGALO CON IL TUO ORDINE: la guida "Disinfestazione blatte: il protocollo in tre fasi, dalle trappole alla barriera esterna", scritta dai nostri tecnici disinfestatori. Dentro trovi la mappa dei punti dove posizionare le trappole, come leggere le catture per capire dove sta il rifugio e la sequenza corretta tra interni ed esterni. Richiedila scrivendo "Desidero la guida" nelle note dell'ordine.
Avvertenze: applicare il gel esclusivamente in punti non accessibili a bambini e animali domestici, all'interno di fessure e interstizi. Per il trattamento perimetrale indossare guanti, occhiali protettivi e mascherina durante la preparazione della soluzione e l'applicazione, non trattare in presenza di sostanze alimentari né di animali, e tenere persone e animali lontani fino a completa asciugatura delle superfici. Non applicare su superfici a contatto con gli alimenti. Evitare la contaminazione di suolo, sottosuolo e acque di scarico. Per un uso sicuro dei prodotti è obbligatorio consultare le schede tecniche, disponibili tra gli allegati di questa pagina.
Domande frequenti
Perché servono tre prodotti invece di uno?
Perché svolgono funzioni diverse e nessuno copre le altre due. Le trappole dicono dove intervenire, il gel elimina la colonia già insediata all'interno diffondendosi tra gli individui, il liquido impedisce a nuove blatte di risalire dai pozzetti. Trattare solo dentro significa rifare il lavoro a ogni stagione.
Quanto dura il gel una volta applicato?
In condizioni normali le esche restano appetibili per circa due mesi. Il gel secco va sostituito perché perde appetibilità, e le applicazioni si ripetono ogni due mesi o quando il prodotto è stato consumato, fino a un massimo di sei all'anno.
Posso usare il liquido anche dentro casa?
Sì, ma mai in prossimità delle gocce di gel: il residuo respingente allontanerebbe le blatte dall'esca, annullando il meccanismo di diffusione su cui si basa il trattamento. Il gel lavora negli interni, il liquido sul perimetro e sui pozzetti.