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I porcellini di terra non nascono in casa: entrano dall'esterno. Vivono sotto i vasi, nelle fughe dell'acciottolato, sotto foglie e sassi, e quando fuori si secca o piove troppo migrano verso l'interno passando da soglie, fessure del battiscopa, griglie di areazione e bocche di lupo. Per questo schiacciarli man mano che compaiono non risolve: finché la via d'ingresso resta aperta, ne arrivano altri. Questo kit lavora sul punto giusto — il perimetro e i varchi — con tre strumenti che si completano a vicenda.

Dal problema alla soluzione: il kit unisce Ciperwall T2, Neodust e le trappole collanti, e ognuno fa una cosa che gli altri non possono fare. Il Ciperwall T2 è un concentrato in microemulsione acquosa a base di cipermetrina, tetrametrina e PBO, con tripla azione abbattente, snidante e residuale: diluito in acqua e irrorato sul perimetro crea una barriera che negli ambienti resta attiva 4-6 settimane, colpendo ogni porcellino che tenta di entrare. Il Neodust è un insetticida in microgranuli pronti all'uso alla permetrina sinergizzata con PBO: si sparge a secco dentro crepe e fessure e lungo strisce perimetrali, dove l'acqua non arriva o evapora — con effetto residuo di 3 settimane. Le trappole collanti, aromatizzate alla nocciola e con esca alimentare, catturano gli esemplari in transito e ti dicono da dove arrivano e se il trattamento sta funzionando. Barriera, varchi, monitoraggio: è così che si chiude il flusso.

Perché i porcellini non sono in etichetta — e perché il kit funziona

È una domanda legittima, e la risposta è tecnica ma semplice.

I porcellini di terra non sono insetti: sono crostacei isopodi, parenti terrestri di gamberi e granchi, gli unici crostacei che vivono fuori dall'acqua. Le etichette dei prodotti registrati elencano le specie su cui il produttore ha condotto le prove ufficiali — e queste prove si fanno su insetti e acari, i bersagli commerciali standard. Nessun produttore investe in una registrazione dedicata a un crostaceo terrestre.

Questo però non significa che i prodotti non li colpiscano. I porcellini sono artropodi, come insetti e acari, e condividono con loro la stessa architettura del sistema nervoso: i piretroidi come cipermetrina, tetrametrina e permetrina agiscono sui canali del sodio, un bersaglio comune a tutto il gruppo. Sono inoltre organismi legati all'umidità e a corpo permeabile, quindi particolarmente sensibili al contatto con un residuo insetticida. La scelta di questi prodotti per i porcellini si basa sulla nostra esperienza diretta di disinfestatori e su questa affinità biologica.

I tre strumenti e dove usarli

Ciperwall T2 — la barriera perimetrale

Diluito in acqua e irrorato, copre le superfici continue: la fascia di muro esterno a contatto col terreno, le soglie di porte e portefinestre, gli stipiti, i battiscopa interni, i pavimenti di cantine e taverne. La formulazione in microemulsione acquosa non unge e non macchia, quindi è utilizzabile anche sulle superfici di casa. È la linea di difesa che ferma il flusso in arrivo.

Neodust — i varchi e le fessure

Il liquido bagna le superfici, ma nelle crepe profonde, nelle fughe, negli angoli e nelle intercapedini evapora o non arriva. I microgranuli di Neodust si spargono a secco proprio lì: restano nel varco e colpiscono i porcellini ogni volta che ci passano. Si applica direttamente dalla confezione o con il diffusore, in modo uniforme, sulle strisce perimetrali e nei punti di ingresso — ed è efficace su superfici sia porose sia non porose.

Trappole collanti — il monitoraggio

Cartoncini adesivi aromatizzati alla nocciola e provvisti di esca alimentare, con striscia adesiva sul retro che li fissa a superfici orizzontali e verticali. Ogni cartoncino è divisibile in tre parti, così copri più punti con una sola trappola.

Dove posizionare le trappole

Non servono a eliminarli, servono a dirti dove sono e se stai vincendo. Vanno messe nei punti di passaggio e nei rifugi diurni:

  • Vicino agli ingressi: soglie di porte e portefinestre, griglie di areazione, bocche di lupo.
  • Dietro e sotto i mobili: mobili bassi, scarpiere, credenze, il retro di lavatrici e lavastoviglie — al buio e al riparo.
  • Angoli umidi: bagni, lavanderie, sottoscala, cantine e taverne, lungo i battiscopa.
  • Sotto i lavelli e vicino agli scarichi, dove l'umidità è costante.

Il numero di catture ti dice due cose: da quale lato della casa arrivano — così sai dove rinforzare la barriera — e se il trattamento sta funzionando, perché dopo l'applicazione le catture devono calare progressivamente.

Come si usa il kit

  1. Diluisci il Ciperwall T2: per gli insetti striscianti, in interni ed esterni, 200-300 ml in 10 litri d'acqua (2-3%). Agita bene.
  2. Tratta il perimetro esterno per primo: irrora la fascia di muro a terra, le soglie e gli accessi, in ragione di 1 litro di soluzione ogni 10-20 m². È lì che si ferma il flusso.
  3. Prosegui all'interno: battiscopa, stipiti, fessure dei pavimenti, cantine e locali umidi.
  4. Applica il Neodust nei varchi: spargi i microgranuli a secco su crepe, fessure e strisce perimetrali, con il diffusore o direttamente dalla confezione, in modo uniforme.
  5. Posiziona le trappole agli ingressi e nei punti bui e umidi, e controllale ogni settimana.
  6. Aera i locali prima di rientrare, e ripeti il trattamento a fine persistenza.

Il Ciperwall T2 è utilizzabile anche con pompe a bassa pressione, pompe spalleggiate, nebulizzatori ULV e atomizzatori, per chi tratta superfici estese.

Il consiglio di Igiene Globale: con i porcellini il trattamento funziona molto meglio se gli togli anche il motivo per cui sono lì. Tre cose fanno la differenza. Primo, l'umidità è la loro condizione di vita: respirano con branchie modificate e non sopravvivono in ambiente secco — controlla perdite, ristagni, sottovasi sempre pieni e scarichi otturati vicino ai muri; ridurre l'umidità perimetrale vale quanto il trattamento. Secondo, togli i rifugi a ridosso della casa: foglie ammassate, legna appoggiata al muro, vasi, sassi e cartoni sono i loro dormitori diurni, e spostarli di un metro dal perimetro riduce drasticamente le presenze. Terzo, usa liquido e polvere dove rendono di più: il liquido sulle superfici continue, la polvere dentro i varchi — sono complementari, e chi usa solo uno dei due lascia sempre una porta aperta.

La guida gratuita sui porcellini di terra

Con il tuo ordine puoi ricevere la nostra guida "Porcellini di terra: da dove entrano e come fermarli", redatta dai tecnici disinfestatori di Igiene Globale: perché la partita si vince sul perimetro, non dentro casa. Nella guida trovi:

  • Da dove entrano davvero: la mappa dei punti d'accesso, in ordine di probabilità
  • Perché l'umidità li attira e come ridurla intorno all'abitazione
  • Dove mettere la barriera liquida e dove invece serve la polvere
  • Quando ripetere il trattamento e come capire che sta funzionando
  • Gli errori più comuni che li fanno tornare ogni stagione

È gratuita per i nostri clienti: al momento dell'ordine, scrivi "Desidero la guida" nel campo note del carrello, e i nostri tecnici te la invieranno.

Domande frequenti

Funziona sui porcellini anche se non sono scritti in etichetta?

I porcellini di terra sono crostacei isopodi, non insetti: le etichette registrano le specie testate ufficialmente, che sono insetti e acari, e nessun produttore conduce prove dedicate a un crostaceo terrestre. Ma sono artropodi, con lo stesso bersaglio nervoso su cui agiscono i piretroidi — e con un corpo legato all'umidità, quindi molto sensibile al contatto con il residuo insetticida. La scelta si basa sull'esperienza dei nostri tecnici disinfestatori.

Perché servono sia il liquido sia la polvere?

Perché coprono situazioni diverse. Il liquido si stende sulle superfici continue — muri, soglie, battiscopa, pavimenti — e crea la barriera che ferma il flusso in arrivo, con una persistenza di 4-6 settimane. I microgranuli si spargono a secco dentro crepe, fessure e angoli, dove il liquido non arriva o evapora, e restano attivi nel varco per circa 3 settimane. Insieme chiudono sia le superfici sia i passaggi.

Quanto dura l'effetto e ogni quanto va ripetuto?

Il Ciperwall T2 mantiene l'azione insetticida negli ambienti per 4-6 settimane; il Neodust ha un effetto residuo di 3 settimane e va riapplicato con cadenza mensile. Nelle stagioni umide, quando la pressione dall'esterno è più forte, conviene rispettare la cadenza; nei periodi asciutti le presenze calano naturalmente.

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